Rientrare al lavoro dopo un congedo: quando l’ascolto fa la differenza

GENI.A.L – Genitori al lavoro

Un intervento per orientare, accompagnare, abilitare la transizione lavorativa delle neomamme e dei neopapà

In Italia, oltre 44.000 donne lasciano il lavoro entro i primi tre anni dalla nascita di un figlio.
Solo il 58,6% delle madri lavora, contro l’89,3% dei padri.
Dati che raccontano un problema strutturale. Ma anche l’urgenza di agire.

Il rientro al lavoro post-congedo è uno dei passaggi più delicati e invisibili nella vita professionale delle persone: un momento di rinegoziazione identitaria, gestionale, relazionale, troppo spesso lasciato alla solitudine individuale.

All’interno del ciclo di incontri GENI.A.L – Genitori al lavoro, promosso da Terziario Donna Confcommercio Milano nell’ambito delle iniziative del Patto per il Lavoro del Comune di Milano, noi di Mykes abbiamo curato e tenuto un workshop pubblico dedicato proprio a questo passaggio cruciale.

 Cosa abbiamo fatto

Abbiamo progettato un intervento accessibile, concreto e partecipato, pensato per:

  • Informare sui diritti dei genitori lavoratori: maternità, paternità, congedo parentale, aspettative, bonus

  • Orientare nell’ecosistema dei servizi di Milano: consultori, nidi, patronati, sportelli comunali, centri famiglia

  • Accompagnare la transizione con strumenti pratici, linguaggi comprensibili e spazi di ascolto

  • Attivare una nuova narrazione sulla genitorialità: da evento privato a bene comune

Il cuore del workshop “Rientro al lavoro: istruzioni per l’uso”

A cura di Letizia Cirillo (giurista) e Lucia Oggioni (facilitatrice servizi)

L’incontro ha proposto tre prospettive intrecciate:

  1. Diritti come strumenti di libertà
    Per conoscere davvero ciò che ci tutela e come attivarlo, con esempi concreti e domande frequenti.

  2. Servizi come infrastruttura di prossimità
    Una mappa viva del territorio: luoghi, interlocutori, modalità per attivare reti di sostegno.

  3. Genitorialità come bene comune
    Uno sguardo culturale: la cura non come affare privato, ma come responsabilità condivisa, che riguarda tutta la società.

La checklist “entro 72 ore”

Per aiutare le persone a non rimandare, abbiamo chiuso l’incontro con una mini guida operativa:

  • Verificare i giorni di congedo parentale residui

  • Prenotare un appuntamento in un consultorio o sportello comunale

  • Contattare un CAF o patronato per attivare bonus e sostegni

  • Iscriversi alla piattaforma digitale Famille

Perché ci crediamo

Rendere il rientro al lavoro un tempo abilitante è possibile.
Serve uno sguardo sistemico, strumenti accessibili, e una cultura capace di riconoscere la genitorialità come una risorsa.

In Mykes vogliamo accompagnare questo cambiamento, accanto a genitori, enti, organizzazioni e imprese.
Perché la genitorialità dev’essere un bene comune, oggetto di responsabilità collettiva, e non un fatto privato relegato alla sola sfera intima.
E la cura deve sempre più essere considerata un fatto pubblico.

Letizia Cirillo

Giurista - già magistrata e giudice presso il Tribunale per i Minorenni di Milano

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